Cinquantesimo anno per la 1a comunità neocatecumenale della diocesi di Bologna
Disponibile solo presso l'editore
Cinquantesimo anno per la 1a comunità neocatecumenale della diocesi di Bologna
Questa è la storia di un “movimento” che non è un movimento. Lo è perché muove l’acqua del Battesimo come l’angelo muoveva quella della piscina di Siloe; non lo è “Movimento” nel senso tecnico di una formazione ecclesiale autonoma. È un Cammino – come i suoi iniziatori non si stancano di ripetere – offerto al Vescovo e ai suoi collaboratori, i Parroci, laddove costatino che il Battesimo di molti sia diventato acqua stagnante più che “sorgente zampillante” (Zc 13,1).
La cosa è cominciata in una baraccopoli di Madrid, circa sessanta anni fa, non casualmente al concludersi del Concilio e quasi come sua conseguenza. Non è stata progettata in una Università anche se i teologi più noti carezzavano da tempo il sogno di un nuovo catecumenato, ma è stata realizzata da Dio a cominciare dai poveri: zingari, ubriachi ecc.
Come ogni grande riforma della Chiesa, non è piovuta dalle nuvole, ma è stata mossa dallo Spirito Santo attraverso persone concrete: un pittore convertito, Kiko Argüello, insieme a una missionaria “laica” innamorata di Cristo, Carmen Hernández. L’uno tuttora vivente, l’altra di cui si sta portando avanti la Causa di beatificazione. Entrambi ininterrottamente confortati dall’approvazione di tutti i Papi, da Paolo VI fino ad oggi. Ora il Cammino è diffuso in tutti i continenti, non con vessilli spiegati e al suono di fanfare, anzi con difficoltà di ogni genere, ma con il conforto dello Spirito Santo, come testimoniato dalla quasi totalità dei Vescovi locali.
Ma non è del Cammino neocatecumenale nella sua dimensione internazionale che si vuole parlare in questo opuscolo: altri lo hanno fatto e lo faranno con maggiore conoscenza. Qui si vuole ricordare a chi scrive e a chi legge come è andata la sua storia limitatamente alla diocesi di Bologna, nei 50 anni trascorsi dal suo approdarvi ad oggi.
Insomma: un genetliaco casalingo da celebrare tuttavia con una certa solennità, per seguire il consiglio dell’angelo:
“Benedite Dio e proclamate davanti a tutti i viventi il bene che vi ha fatto” (Tb 12,6). Del resto in questa cronaca locale traspariranno – si spera – tutte le caratteristiche del Cammino anche per chi, più curioso di cose di Chiesa, cercasse quelle generali del “movimento”... che non è un “movimento”.
Tarcisio ZANNI nato a Cremona nel 1945 vive a Bologna. È autore di numerosi saggi di "teologia divulgativa" di indole catechetica per adulti e bambini: A Betlemme (2004); Assunti in cielo (2016); Che cosa c'è di diverso questa notte? (2010); Circondati da testimoni (2009); Città, Chiesa e missione (1999); La debolezza di Dio (2020); Giuseppe di Nàzaret (2021); Intervista a Francesco Cuppini (2016); Lettera a una bambina battezzata a sua insaputa (2017); Il libro del Matrimonio (2014); Non conformatevi (2009); Ogni genere di discernimento (2013); Pensieri sul morire e su quel che segue (2010); Il segreto di Karol (2008); La Veglia (2004); Venduto in Giuseppe (2008); Verso il Natale in famiglia (2014); Viaggio alla ricerca dell'Italia cattolica che non si trova più (2018). Quando essere vecchi è una risorsa (2021); Summorum pontificum e la buona battaglia del concilio (2024); Il riposo di Dio (2025).
Titolo: Cinquantesimo anno per la 1a comunità neocatecumenale della diocesi di Bologna
Sottotitolo: Dicembre 1975 – Dicembre 2025
ISBN: 9788863622546
Autore: Tarcisio ZANNI
Note: Illustrato (disponibile solo presso l'editore)
Pagine: 64
Anno: 2025